• Linda De Maddalena
  • Litis causa malo more pecuniam promittere
  • Sulla contrarietà ai boni mores del “patto di quota lite”

  • Dike Verlag
  • 1. Auflage, Zürich/St. Gallen 2015
  • 192 Seiten, broschiert

  • ISBN: 978-3-03751-772-7
  • Publikationsart: Dissertation
  • Sprache: Italienisch
  • Verfügbarkeit: am Lager

Preis: CHF 58.00

   - ODER -    + Wunschliste





In Svizzera, così come in Italia, è vietato per un avvocato percepire a titolo di onorario una quota di ciò che il cliente percepirà in caso di vittoria della lite. Come giustificazione del divieto viene richiamata, in entrambi gli ordinamenti, la necessità che il professionista non sia personalmente coinvolto nella lite che sta patrocinando e possa così mantenere la necessaria neutralità e indipendenza rispetto al suo contenuto economico. Questo lavoro persegue principalmente l’obiettivo di ricostruire le origini romane dell’istituto della “quota lite” e di indagare quali siano state le motivazioni che portarono i giuristi romani a considerare immorale, contraria cioè ai boni mores, questo tipo di condotta.