Litis causa malo more pecuniam promittere

Sulla contrarietà ai boni mores del “patto di quota lite”

In Svizzera, così come in Italia, è vietato per un avvocato percepire a titolo di onorario una quota di ciò che il cliente percepirà in caso di vittoria della lite. Come giustificazione del divieto viene richiamata, in entrambi gli ordinamenti, … Weitere Informationen...
  • CHF 58.00
Autoren
Download

Beschreibung

In Svizzera, così come in Italia, è vietato per un avvocato percepire a titolo di onorario una quota di ciò che il cliente percepirà in caso di vittoria della lite. Come giustificazione del divieto viene richiamata, in entrambi gli ordinamenti, la necessità che il professionista non sia personalmente coinvolto nella lite che sta patrocinando e possa così mantenere la necessaria neutralità e indipendenza rispetto al suo contenuto economico. Questo lavoro persegue principalmente l’obiettivo di ricostruire le origini romane dell’istituto della “quota lite” e di indagare quali siano state le motivazioni che portarono i giuristi romani a considerare immorale, contraria cioè ai boni mores, questo tipo di condotta.

* Pflichtfelder

zum
Anfang